World Skate Games 2026, gli azzurri dell'inline freestyle e skate cross chiudono la trasferta sudamericana con 12 medaglie

World Skate Games 2026, gli azzurri dell’inline freestyle e skate cross chiudono la trasferta sudamericana con 12 medaglie

Dalla sfida dello skate cross ai risultati dell’inline freestyle, gli azzurri archiviano un’esperienza ricca di emozioni, conferme e segnali positivi. Nell’ultima giornata dedicata alle Battle arriva il bronzo di Lorenzo Demuru, mentre l’Italia conquista un finalista in ogni categoria: un risultato mai raggiunto prima.
Con la giornata di ieri dedicata alle Battle dell’inline freestyle si è conclusa la trasferta sudamericana della Nazionale italiana ai World Skate Games 2026. Un percorso intenso, caratterizzato da continui cambi di scenario, colpi di scena e sfide ad altissimo tasso di adrenalina, che ha visto gli azzurri confrontarsi con avversari di grande livello internazionale.
Anche nell’ultimo appuntamento è arrivata una medaglia per l’Italia, grazie al bronzo conquistato da Lorenzo Demuru, protagonista di una prestazione eccellente. Ma il bilancio della giornata va oltre il podio: tutti gli atleti azzurri hanno dato il massimo, dimostrando competitività, determinazione e una crescita che lascia intravedere prospettive importanti per il futuro.
Inline freestyle, una Battle da protagonisti
La competizione di Battle ha regalato risultati significativi alla squadra italiana, capace di portare almeno un atleta in finale in ciascuna delle quattro categorie: un traguardo mai raggiunto prima. Oltre alla medaglia di bronzo di Lorenzo Demuru, sono arrivati tre quarti posti, rispettivamente con Daniele Salzillo tra gli Junior maschili, Nexia Gualdi tra le Junior femminili e Nikole Moretti tra le Senior femminili.
Un bilancio che conferma i progressi del gruppo in una disciplina dal livello tecnico sempre più elevato, come sottolinea la commissaria tecnica Melissa Morato:
«La Battle è una gara lunga e complicata, nella quale bisogna rimanere lucidi e concentrati. I ragazzi si sono distinti per le loro capacità e abbiamo avuto un atleta in finale per ogni categoria. Abbiamo ottenuto tre quarti posti su quattro categorie e una medaglia di bronzo con Lorenzo Demuru, che ha pattinato in maniera eccellente. Il livello generale era altissimo. Sono stati tutti determinati e precisi e hanno dimostrato una grande crescita: di questo sono felice. Abbiamo avuto il quarto posto di Daniele Salzillo tra gli Junior maschili, quello di Nexia Gualdi tra le Junior femminili, in una categoria super difficile, e il quarto posto di Nikole Moretti tra le Senior femminili. Poi il bronzo di Demuru. Sono comunque felice di tutti e di come hanno pattinato», ha concluso Morato.
Dodici medaglie e un bilancio oltre le aspettative
A tracciare il bilancio complessivo della trasferta è il commissario tecnico Andrea Ronco, che ha sottolineato il valore dei risultati ottenuti tra skate cross e inline freestyle, per un totale di 12 medaglie conquistate dalla spedizione italiana.
«Si conclude questa trasferta con un bottino di 12 medaglie tra skate cross e inline freestyle. Nello skate cross abbiamo affrontato la sfida di un percorso in pump track che si è rivelato sicuramente impegnativo per la squadra, ma le varie prove svolte sono state utili e il gruppo è rimasto compatto». Passando all’inline freestyle, Ronco ha evidenziato il confronto con le nazioni asiatiche, in particolare con Chinese Taipei, realtà di riferimento per livello tecnico e presenza internazionale. «Sapevamo di confrontarci con una realtà asiatica molto presente e di altissimo livello, soprattutto con Chinese Taipei. I progressi compiuti si sono visti concretamente e sono arrivate le medaglie, come nello Speed».
Non sono mancati momenti difficili, ma la squadra ha saputo reagire e trasformare le sfide in occasioni di crescita. Dopo una giornata di Classic che ha lasciato un po’ di amaro in bocca, le Battle hanno offerto una risposta importante, con almeno un atleta italiano in finale in ogni categoria.
Riscontri positivi anche nelle altre specialità: nel Free Jump è arrivata un’importante conferma in campo femminile, accompagnata dal risultato di Gianmarco Savi, andato oltre le aspettative. Buone indicazioni anche dalle gare di Slide, nelle quali gli azzurri si sono fermati a ridosso della finale.
«Per quanto la giornata di Classic ci abbia lasciato l’amaro in bocca, nelle Battle siamo riusciti ad arrivare in finale con almeno un atleta in ogni categoria, cosa che non era mai capitata. Nel Free Jump abbiamo avuto un’importante conferma in ambito femminile e un risultato oltre ogni aspettativa con Gianmarco Savi. Buone anche le gare di Slide, nelle quali siamo arrivati a ridosso della finale», ha spiegato Ronco.
Una Nazionale in crescita
Il bilancio finale è dunque positivo, non soltanto per le 12 medaglie conquistate, ma anche per i progressi mostrati dagli atleti italiani nel confronto con le migliori realtà internazionali. Risultati, piazzamenti e prestazioni che testimoniano il lavoro svolto e la crescita di un gruppo capace di affrontare le difficoltà con determinazione e spirito di squadra. «Il bilancio è estremamente positivo, siamo andati oltre ogni aspettativa e il gruppo ha lavorato bene. Ringrazio tutto lo staff per il supporto», ha concluso il CT Andrea Ronco.
I World Skate Games 2026 si chiudono così con un patrimonio di esperienza, consapevolezza e nuove ambizioni per il movimento italiano. Le medaglie raccontano una parte del percorso; la crescita degli atleti e la capacità di competere ad alto livello rappresentano un altro segnale importante per il futuro dell’inline freestyle azzurro.
 
BATTLE SLALOM SENIOR MEN
1. Pavel Matveev (RUS)
2. Chen Chien Ting (TPE)
3. Lorenzo Demuru (ITA)

Fonte: Federazione Italiana Sport Rotellistici